Il Falconiere Fabio Bonciolini
Mi presento, mi chiamo Fabio e vivo attualmente a Pieve a Nievole, un piccolo paese nella provincia di Pistoia, terra dalle molteplici sfumature storiche e dai profumi. Terra di Aquile, Poiane e Gheppi.

Fin da bambino sono sempre stato affascinato dai rapaci, mi ricordo che quando avevo una matita in mano non facevo altro che disegnare dei falchi in volo oppure passavo interi pomeriggi ad osservare il bellissimo volo delle poiane che passavano sopra casa mia.

Era il mio sogno...potere volare insieme a loro...provare quella sensazione di libertà senza limiti. Gli anni passarono ma il sogno era sempre lì, nascosto sotto tutti i problemi adolescenziali, ma quando sono partito per svolgere il servizio militare , non ho avuto dubbi su che corpo scegliere, i paracadutisti.

Così feci in modo di realizzare in parte il mio sogno, provare quella sensazione, ma chiaramente cosa potevano darmi cinque minuti di volo?

Dopo qualche anno decisi di iscrivermi ad un corso di parapendio per potermi avvicinare ancora di più al volo dei rapaci, infatti l’ala del parapendio, così si chiama, permette di sfruttare le correnti ascensionali per salire di quota e volare coprendo anche diversi chilometri.

Riuscii a prendere il brevetto di pilota, ma il giorno che segnò la svolta fu quando mi ritrovai in volo a Vecchiano e vicino a me si affiancarono due poiane; per un attimo ci siamo osservati, poi ho capito che non erano affatto spaventate dalla mia presenza ma che addirittura cercavano di comunicare con me attraverso il volo. Fu un emozione indescrivibile.

Decisi così di informarmi su come potessi diventare un Falconiere, ma chiaramente non sapevo a chi rivolgermi, quindi provai la via di internet ma i Falconieri che trovavo erano tutti lontani e comunque non sarei riuscito a seguire costantemente tutte le lezioni; ammetto che un po’ mi demoralizzai perchè ero arrivato ad un passo dal mio sogno ma purtroppo c’era questo freno. Fu proprio per caso che conobbi il mio Maestro Falconiere. Mi trovavo per lavoro in Casentino e così chiaccherando con un mio collega uscì fuori il suo nome. Lo chiamai il giorno del mio compleanno e il giorno dopo decisi di incontrarlo... era il mio futuro Maestro. Sono stati due anni di sacrifici sia nella vita privata che lavorativa, ma la voglia di imparare quella bellissima e raffinata Arte riusciva a tenermi in piedi anche dopo 14 ore di lavoro; se c’è una cosa che ho imparato nella vita, è che soltanto con la dedizione, lo studio e la disciplina si ottengono i risultati più ambiti.

Dopo aver costruito una grande voliera , venne quel giorno, il giorno in cui avrei avuto il mio primo Falco. Scelsi ,chiaramente sotto consiglio del mio Maestro, un Falco Sacro, il falco del deserto raffigurato anche dagli egizi come il dio Horus . Lo chiamai AKI.

Il primo impatto non fu molto amichevole; chiaramente il Falco era piccolo e molto spaventato e appena mi avvicinavo cercava di afferrarmi con gli artigli. Questa storia durò circa 3 giorni, poi il quarto entrai dentro la voliera e notai un cambiamento:non cercava più di fuggire, attendeva che facessi uscire il cibo dalla mia borsa così presi in mano il cibo, mi avvicinai a lui ad una distanza di 30 centimetri ; lui osservando tutti i miei movimenti dopo qualche minuto di insicurezza saltò sul guanto per nutrirsi. Furono dei momenti di gioia e soddisfazione, ma soprattutto venni ripagato per tutti i sacrifici che avevo fatto.

Da quel momento io e AKI abbiamo instaurato un rapporto di fiducia reciproca, una sorta di ALCHIMIA e quando lo vedo volare libero la mia anima vola con lui.