Il Falconiere Fabio Bonciolini

FALCO SACRO

(Falco Cherrug)



Distribuzione e migrazioni:
L’areale è in Europa centrale e sud-orientale con estensione in Asia. è presente quindi nella Repubblica Ceca, in Austria, Ungheria, nella ex-Jugoslavia, Bulgaria, Romania, Turchia, ex-URSS. Sembra che a migrare verso sud siano soprattutto le popolazioni russe. I Sacri di altre zone d’Europa si spostano solo parzialmente.

Nidifica nelle steppe alberate, nelle zone incolte, nelle steppe e nelle campagne coltivate alternate a boschi. Nell’Est si riproduce anche nelle montagne aride fino ai 4700 m di altitudine.

    Esistono tre sottospecie asiatiche:
  • Falco cherrug cyanopus vive in Europa orientale e Russia ed è più scuro del classico Sacro.
  • Falco cherrug milvipes vive in Afganistan, Turkestan, ecc. ed è più scuro nelle parti superiori come il precedente, rispetto al Sacro classico, ma è più chiaro sotto.
  • Falco cherrug altaicus più grande degli altri, vive in Asia centrale, montagne degli Altai. è detto anche Falco sacro di montagna.
Aspetto e piumaggio:
E’ un grande falcone con baffo quasi inesistente o appena accennato su una testa chiara comprese le guance ed il mento. Per esattezza, la parte superiore del capo e la nuca sono di color bianco crema con striature scure.

Caratteristico è un sopracciglio bianco (più evidente che nel Lanario). Al contrario, la riga nera che parte dietro l’occhio è meno accentuata che nel Lanario.

Il piumaggio superiormente è color marrone chiaro con petto striato e macchiettato di marrone scuro. La cosa, color marrone chiaro (non grigia come quella del Lanario) e, superiormente, macchiettata di bianco-crema sulle penne laterali e soprattutto non presenta barratura nelle timoniere centrali.

Lunghezza:        45 – 55 cm
Peso:        780 – 1130 gr.
Apertura alare:        102 – 126 cm
Occhi:        iride marrone scura con circoli periorbitali gialli..
Becco:        bluastro on punta nera.
Tarsi:        gialli.

Il Sacro caccia volentieri all’agguato, appostato su un rilievo del terreno da dove ha una visuale a 360°.Dopo avere avvistato una preda, l’insegue e la prende al volo, approfittando, come l’Astore, dell’effetto sorpresa. Pratica anche il volo a bassa quota (15 – 20 m) e, a volte, lo “spirito santo”.